Botte e sputi sui carcerati. Salvini sta con gli agenti arrestati

da Gayburg — 17 ottobre 2019 alle 16:07


Non pago di aver violentemente aggredito la sorella di Cucchi per poi non scusarsi quando le indagini hanno rivelato che avesse ragione lei, Matteo Salvini è tornato a difendere la brutalità della "sua" polizia attraverso discorsi da bar. La tesi del padano è che la parola dei detenuti non conti nulla e che quindi lui abbia deciso che sei agenti carcerari torinesi arrestati per aver picchiato e preso a sputi i detenuti debbano essere ritenuti innocenti a priori. Continua »

Gayburg

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