Sanremo, scontro tra Iacchetti e Mazzi sulle major
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Nicolò D'Agostino — 13 febbraio
Egr. Sig. Presidente della Repubblica – G. Napolitano
Egr. Sig. Presidente del Consiglio –Sen. Prof. M. Monti
Egr. Sig. Ministro delle Sviluppo Economico – Dott. C. Passera
Egr. Sig. Presidente Consiglio d’Amministrazione RAI – Dott. P. Gariberti
Egr. Sig. Presidente della Commissione di Vigilanza RAI – Sen. Dott. S. Zavoli
Festival di Sanremo, non “sono solo canzonette” ma sogni, i sogni violati dei giovani artisti italiani.
Egregie Autorità Italiane,
sta per concludersi, come ogni anno, il percorso che porta alle serate finali del Festival di Sanremo, anche detto il Festival della Canzone Italiana, proprio perché dovrebbe essere la fucina della musica italiana destinata al popolo.
Come ogni anno la manifestazione è contraddistinta da feroci critiche nei confronti di coloro che, con libero arbitrio ma rispettosi di un discutibile Regolamento, effettuano le selezioni degli artisti, giovani ed affermati.
Le critiche fatte dalla maggioranza dei partecipanti è la mancanza di trasparenza e meritocrazia nelle scelte che, a detta dei molti, sono condizionate da spartizioni e privilegi.
Quello che dovrebbe essere il tempio della musica leggera italiana, quella popolare, che ha fatto sognare intere generazioni di italiani, è diventato la “Piazza dei Mercanti”, trasformando il sogno dei giovani artisti italiani in un perenne incubo, impedendone la crescita a favore di tutti
Già nel 2007 era stato posto il problema dì una selezione trasparente e meritocratica che ebbe un’iniziativa popolare, molto forte, accolta a parole dall’allora Ministro e dal Presidente della Commissione di Vigilanza ma che non ebbe rispondenza nei fatti.
La proposta era quella di non affidare più a garanti di sistema, tipico da “repubblica delle banane”, le selezioni ma ad una Commissione di Qualità che nell’agire facesse emergere i criteri di vigilanza, di merito e di trasparenza, tipiche delle democrazie occidentali.
Il giudizio doveva essere affidato ad una Commissione di Qualità formata da circa 12 elementi (musicisti, giornalisti di settore, dj e consumatori) che ascoltati i brani, numerati e resi anonimi i proponenti, formulava un voto che facesse scaturire una graduatoria ed una successiva immissione, sia giovani che affermati, al Festival di Sanremo.
Invece ancora oggi l’intera organizzazione è affidata a discutibili valutazioni e professionalià, a discapito di tutti i giovani e di quanti riversano su di loro la speranza di vedere esprimere i veri talenti di una nazione in decadenza morale, artistica ed economica.
Con la presente richiediamo un autorevole intervento delle SS.LL. che non sia un sentimentalismo buonista nei confronti di “poveri illusi” ma un’azione vera, responsabile e democratica a soddisfazione di quanti nei conservatori, nelle scuole d’arte, nei teatri, nelle scuole di ballo, con sacrificio donano il loro cuore ed il loro sentimento all’espressione artistica di un popolo che non può più essere quella dei reality, illusori e degeneri, del nepotismo, mediocre e banale e del giurassico, noioso e banale.
Contestualmente, richiediamo altresì un incontro con le SS.LL. con una delegazione di cantanti, ballerini, musicisti ed etichette discografiche, per delineare le strategie future del servizio pubblico della RAI a favore di quanti credono alla vera arte, non condizionata da interessi economici degeneri ma a servizio della crescita del popolo italiano.
Roma, lì 22.1.2012
Movimento di Rinnovamento Culturale della Musica Leggera Italiana
c/o prof. Nicolò D’Agostino, via Catania, 240 – 98124 Messina – tel. 0902927223/3404186563 – nicolo.dagostino@tiscali.it
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